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Camera, arriva il taglio sui vitalizi: ecco quanto perdono gli ex parlamentari. I casi più eclatanti!

Аutore:idontknow Data:12-07-2018, 19:40
Camera, arriva il taglio sui vitalizi: ecco quanto perdono gli ex parlamentari. I casi più eclatanti!
(Cacciari, Staller, Mattarrese e Prodi)
Si prevedono decurtazioni fino all'80 per cento. Tra i più penalizzati Mattarrese, ma anche Claudio Martelli e Poggiolini verranno colpiti. Come Bassolino, Ilona Staller e Cacciari. Penalizzati in particolare quelli con una sola legislatura alle spalle.

Stanno già facendo il countdown, tra poco la loro posizione economica potrebbe cambiare. Giovedì infatti dovrebbe calare la scure sui vitalizi dei parlamentari. A ribadire che si tratta di un giorno importante il vice premier Luigi Di Maio sul blog delle stelle. Non si sa se la decisione portata alle massime conseguenze dal governo Conte, sostenuto da M5S e Lega, reggerà alla prova di costituzionalità, ma si prevedono decurtazioni fino all’80 per cento. Il ricalcolo con il sistema contributivo non farà eccezioni. Come scrive Repubblica ci sono dei casi eclatanti. Come quello di Giovanni Migliorini, per esempio. L’ex deputato del Pci, per circa 30 anni parlamentare, rischia grosso. Il suo vitalizio potrebbe passare da 4.725 euro a 677.

Ci sarà tuttavia una sorta di “soglia di sopravvivenza” garantita, equivalente a 1.470 euro al mese. In ogni caso sarà un vero colpo per ex parlamentari che si erano abituati a un certo tenore di vita come per le vedove che godevano dell’assegno di reversibilità.

L'elenco
Sono circa 30 le pagine con l’elenco di chi subirà le conseguenze della delibera taglia vitalizi. Circa 1.240 nomi, che da giorni sono all’attenzione del presidente di Montecitorio Roberto Fico. Il quotidiano romano lo pubblica sul suo sito.

Tra i personaggi noti più penalizzati c’è Antonio Mattarrese, cinque legislature, di estrazione Dc, potrebbe perdere un buon 60 per cento, passare da 7.709 euro lordi a 3.045. Un po’ il trattamento riservato all’ex leader del Psi Claudio Martelli, delfino di Craxi ed ex ministro della Giustizia. Il suo assegno passa da 8.455 euro lordi a 3.938.

Da Paoli a Staller
La situazione si aggrava per chi ha fatto solo una legislatura in parlamento. Gino Paoli, deputato dal 1987 al 1992 si vedrà ridotto l’assegno da 3.108 euro fino a 1.088 euro. La stessa sorte che toccherà all’ex pornodiva e parlamentare Ilona Staller. L’ex Dc Vincenzo Scotti invece in proporzione perderà meno. Il suo vitalizio da 10.258 euro verrà tagliato di soli 2.071 euro.

Camera, arriva il taglio sui vitalizi: ecco quanto perdono gli ex parlamentari. I casi più eclatanti!

Il presidente della Camera Roberto Fico

Il “re Mida della sanità” campana Danilo Poggiolini, con le sue tre legislature si vedrà decurtare il suo vitalizio da 6.590 euro a 3781, mentre Alfonso Pecorario Scanio passerà da 9387 a 5554. Agazio Loiero, quattro legislature all’attivo, vedrà il suo assegno lordo ridursi da 8455 euro a 5293.

Antonio Bassolino prenderà d’ora in poi 3388 euro, perdendo 1336 euro. Massimo Cacciari passerà invece da 4724 a 1551.

Una ritoccata anche al vitalizio di Romano Prodi maturato dopo due legislature: passerà da 4725 euro lordi a 3861. Ma non sarà l’unico. Nichi Vendola passa da 8mila euro a circa 5mila. Walter Veltroni da circa 9mila a 6mila. Calogero Mannino da 10mila euro a 6695.

I non penalizzati
Questa la sorte di alcuni dei fruitori di vitalizio. Non tutti comunque saranno penalizzati dall’applicazione del nuovo criterio. In teoria c’è anche chi andrà a guadagnarci. Solo in teoria però, perché in realtà si applicherà una clausola di salvaguardia: non si potrà prendere più di quanto si prendeva con l’ultima pensione. Non si potrà dunque superare quel tetto. In questa situazione ci sarebbero Gianfranco Fini (10631 euro), Arturo Parisi (8mila) e Massimo D’Alema (9636 euro).

Di Maio: "Non si tratta di diritti ma di privilegi"
Bisognerà vedere come andrà a finire, visto che sono tanti gli emendamenti già proposti in merito alla riforma. Intanto il ministro del Lavoro e Sviluppo Luigi Di Maio, leader del Movimento 5 Stelle, parla di momento storico. "È una battaglia che portiamo avanti da anni per ristabilire i principi di equità e giustizia sociale - scrive sul Blog delle stelle - La Camera grazie a questa delibera risparmierà 200 milioni di euro a legislatura, soldi dei cittadini che non andranno più a gonfiare le tasche di pochi privilegiati. In tutti questi anni ci hanno raccontato che non si poteva fare, perché non si possono togliere i diritti acquisiti. Il punto è che non di diritti si tratta, ma di privilegi. Rubati". Tutto questo tra un po', nota Di Maio non ci sarà più. Si tratta "del primo privilegio che facciamo fuori. Poi toccherà ai vitalizi degli ex senatori. Dopo sarà il turno dei pensionati d'oro che anziché prendere una pensione di privilegio, prenderanno solo in base a quello che hanno versato, come tutti i cittadini normali". In pratica "dimostreremo a tutti - conclude il vice premier pentastellato - che per fare le cose giuste basta la volontà politica di farle".

Fonte

Тags: Politica, Italia, Vitalizi, Abolizione, Privilegio, Parlamentari, Diritti, Di Maio, Giustizia

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Ogni uomo è colpevole di tutto il bene
che non ha mai fatto. Voltaire
Povero non è chi non ha nulla, ma
chi desidera sempre di più.Seneca

 

 
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