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Telefonate anonime: diventano lecite quelle dei call center!

Аutore:idontknow Data:9-08-2017, 13:07
Telefonate anonime: diventano lecite quelle dei call center!

Pubblicità e telemarketing: gli operatori non devono più identificarsi e specificare l’identità della società per cui chiamano.

Pubblicità telefonica: diventa lecita la “telefonata anonima”. Sono state appena abolite, infatti, le norme che in precedenza obbligavano gli operatori dei call center a specificare la natura commerciale della loro chiamata e l’identità del soggetto. Un vero passo indietro per il telemarketing e per la tutela degli utenti ai quali neanche il Registro Pubblico delle Opposizioni riesce a fornire ormai una tutela adeguata. È questo il risultato del decreto Concorrenza appena approvato in via definitiva dal Parlamento. Nel frattempo arriva alla Camera un disegno di legge anti-stalkeraggio telefonico che consentirà, quanto meno, di evitare le chiamate sul cellulare.

Gli operatori dei call center non dovranno più identificarsi prima dell’inizio della telefonata
Anche una sola telefonata al giorno, da parte di un call center che opera nel telemarketing, può far perdere molto tempo a chi, educatamente, preferisce rispondere e dire di «non essere interessato» piuttosto che sbattere il telefono in faccia all’operatore. Se poi non si vuole più essere disturbati sul proprio cellulare c’è un sistema che, ormai, è disponibile su tutti gli smartphone: bloccare il contatto. Si tratta cioè di accedere alla rubrica telefonica e, selezionando l’ultimo numero in entrata sul telefonino, attivare l’opzione «blocca il contatto». Questo impedirà all’operatore di usare la stessa numerazione (fissa o mobile) per molestare l’utente: sarà infatti lo stesso smartphone a impedire la connessione telefonica tra i due numeri.

Senonché sino ad oggi chi faceva telefonate pubblicitarie doveva innanzitutto presentarsi: dire cioè il proprio nome, il numero matricola (se esistente), ma soprattutto specificare all’inizio della chiamata che la stessa ha finalità pubblicitarie e chiarire la società per la quale opera. Ora tutti questi obblighi vengono meno. Il che potrebbe richiedere maggior tempo, per il consumatore, nell’identificare la natura commerciale della telefonata.

Un colpo al cerchio e uno alla botte. Sempre il decreto concorrenza consente di iscriversi al Registro delle Opposizioni per evitare di ricevere i volantini pubblicitari dentro la propria cassetta delle lettere. In verità tale previsione era già contenuta in una legge del 2011 [1] ma era rimasta inattuata. Oggi invece chi non desidera ricevere nella casella postale avvisi di sconti e promozioni, può iscriversi nel Registro delle Opposizioni, tenuto dalla Fondazione Bordoni e finora riservato a chi voleva evitare telefonate di disturbo.

Come anticipato è stato appena approvato dalla Camera, e ora attende il sì del Senato, un nuovo Ddl anti-telemarketing dove si specifica che nel registro «sono comunque inserite anche le numerazioni fisse non pubblicate negli elenchi degli abbonati». Se la nuova legge verrà approvata, l’inserimento nel registro fa automaticamente decadere tutti i consensi al trattamento dei dati telefonici per finalità pubblicitarie espressi in precedenza dall’interessato. Infine, viene ribadito che le società di telemarketing devono, mensilmente o prima dell’avvio di una campagna promozionale, consultare il registro, così da non chiamare (o inviare posta) chi vi è iscritto.

Fonte

Тags: Cronaca, Telefonate, Anonime, Call, Center, Lecite, Permesso, Legge, Camera, Senato

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Ogni uomo è colpevole di tutto il bene
che non ha mai fatto. Voltaire
Povero non è chi non ha nulla, ma
chi desidera sempre di più.Seneca

 

 
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